mercoledì 21 gennaio 2009

Oggi un animale... e domani chi?


Non abbiamo due cuori,
uno per gli animali,l'altro per gli umani.
Nella crudeltà verso gli uni e gli altri l'unica differenza è la vittima.
A. De Lamartine


Se vedi un animale maltrattato o abbandonato
denuncia il responsabile perchè paghi per il suo crimine verso queste creature,
ma anche perchè chi usa la violenza sugli animali, di solito, non ha pietà nemmeno per i bambini.


La prossima volta che vedi qualcuno che maltratta un animale,prima di voltarti,
pensa che forse si sta solo "allenando" per quando torna a casa...

lunedì 12 gennaio 2009

Clonazione animale: no del Parlamento europeo

Gli eurodeputati hanno adottato una risoluzione nella quale si chiede di vietare, a scopi alimentari, la clonazione di animali e il loro allevamento nonché la vendita e l'importazione di prodotti da essi derivati.
Il Parlamento europeo si è pronunciato nei confronti della clonazione animale.
Con 662 voti favorevolei, 32 contrari e 25 astensioni ha adottato una risoluzione nella quale chiede di vietare, a scopi alimentari, la clonazione di animali e il loro allevamento, nonché la vendita e l'importazione di prodotti da essi derivati. Secondo gli eurodeputati la clonazione rappresenta una seria minaccia all'immagine dell'agricoltura europea, basata su prodotti di qualità, su principi ecocompatibili e sul rispetto di rigorosi standard di benessere degli animali. Paventando anche una riduzione della diversità genetica, sostiene che l'impatto della clonazione non è ancora stato adeguatamente studiato. Strasburgo chiede di tenere conto delle raccomandazioni dell'Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) e del Gruppo europeo per l'etica nella scienza e nelle nuove tecnologie.
I deputati sottolineano poi che i procedimenti di clonazione "mostrano bassi tassi di sopravvivenza per gli embrioni trasferiti e gli animali clonati", molti dei quali "muoiono precocemente per collasso cardiovascolare, immunodeficienze, insufficienza epatica, difficoltà respiratorie, disfunzioni renali e anomalie muscoloscheletriche". Ricordano inoltre che l'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha osservato che i tassi di mortalità e di malattia dei cloni "sono più elevati rispetto a quelli degli animali concepiti per via sessuale, e che i disturbi e gli aborti in fase avanzata della gravidanza possono avere ripercussioni sulla salute delle madri in affitto".
Strasburgo ricorda infine che il Gruppo europeo sull'etica "contesta la legittimità etica della clonazione di animali a scopi alimentari e ritiene che non vi siano argomentazioni convincenti che giustifichino la produzione alimentare ottenuta dai cloni e dalla loro progenie".

lunedì 29 dicembre 2008

Siria, ordinanza choc

Quattro dollari di premio per ogni coda di cane consegnata come prova dell'avvenuta uccisione dell'animale. E' questo quanto chiede il Comune di Aleppo - città siriana a 300 chilometri a nord di Damasco - ai propri abitanti in una campagna per combattere i cani randagi nella città. Il quotidiano semi-ufficiale siriano al Watan, riporta nei particolari le istruzioni diffuse dalle autorità comunali: "I cani devono essere ammazzati - scrive - mescolando il veleno con ossi e collo di pollo, avendo cura, prima di fare il rogo e sotterrarli, di tagliare la coda degli animali morti.
Già, le code, sono la prova che certifica la morte e garantisce il premio.
E per sensibilizzare i cittadini a partecipare alla campagna non c'è solo il premio in denaro: per evitare che i cittadini vengono uccisi dalla malattia della rabbia - ricorda il giornale - il governo paga l'equivalente di 600 dollari Usa per ogni ciclo di cura.
Lo stesso giornale ricorda che una analoga campagna lanciata nel 1954, fruttò 880 cadaveri di cani randagi realizzando un grande successo.

venerdì 26 dicembre 2008

Sempre più arti bionici per cani e gatti

Sopravvissuto ad una una malattia e all'amputazione di un arto, è tornato a scodinzolare su quattro zampe.
Una delle zampe è una protesi, un assaggio di quello che il prossimo futuro potrebbe riservare agli esseri umani.
Protagonista di questa evoluzione, e di una storia commovente, è Coal, un quattrozampe di otto anni e mezzo che a causa di un tumore ha dovuto subire l'amputazione dell'arto anteriore sinistro.
Ora "indossa" una vera e propria zampa bionica.
Reg Walker, il padrone di Coal, ha speso 10mila sterline con le quali il suo cane è tornato a vivere. La particolare lega con cui è costruita questa protesi sembra consentire
l'integrazione ideale con pelle e ossa, senza alcun rigetto.
Il padrone di Coal, guardia giurata impegnata nell'industria musicale, è entusiasta del risultato dell'operazione. Il cane, infatti, a giudizio degli esperti avrebbe dovuto essere abbattuto: le altre tre zampe non sarebbero state sufficienti per sorreggerlo a lungo. Ma "ora il mio cane ha una qualità di vita assolutamente normale, che prima non avrebbe potuto avere", dice Walker.
Noel Fitzpatrick, il veterinario che ha portato a termine l'operazione, sostiene
che si tratta del primo intervento ad offrire una compatibilità così elevata: "Si tratta del primo impianto a cui pelle ed ossa crescono naturalmente intorno. Per anni si è tentato di ottenere questo risultato: ora, con questa nuova concezione, si ottiene una vera copertura da parte della pelle e la perfetta connessione con il metallo".
L'esperienza felicemente conclusa da Fitzpatrick pone dunque un'altra pietra miliare nella scienza medica: i luminari
assicurano che a breve gli arti bionici potranno venire in aiuto di tutti gli esseri umani.

Quante morti ancora in Toscana?

1300 cinghiali abbattutti in 2 anni, ed ora il Parco Nazionale Toscano scommette sui "selecontrollori".
1300 cinghiali soppressi dallo scorso anno.
Ma l'obiettivo del Parco è di arrivare a quota 1500 nei prossimi due anni. Su una popolazione stimata, all'incirca, ma è difficilissimo avere una cifra precisa, di 3000 ungulati, si tratta di un risultato significativo.
Le catture sono avvenute, finora, attraverso i chiusini, o con l'
ausilio della polizia provinciale, ma da circa un mese e mezzo sono in azione 38 selecontrollori, cioè cacciatori, esperti nella cattura del cinghiale, addestrati attraverso un corso di formazione gestito dal Parco e finanziato dalla Provincia.
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Si tratta di un'operazione importante" spiega la direttrice del Parco Franca Zanichelli "dal momento che il cacciatore "puro" ha dovuto in parte cambiare il proprio atteggiamento nei confronti dell'attività venatoria.
Non si tratta più di esibire il trofeo, ma di colpire quegli esemplari che solitamente i cacciatori non affrontano.
Si tratta soprattutto di abbattere la popolazione più giovane e le femmine gravide, per incidere in maniera significativa sulla riproduzione.
"
Finora i cinghiali abbattuti dai selecontrollori sono circa una sessantina" continua la Zanichelli "ma, proprio perchè si tratta di acquisire una nuova cultura, per il futuro ci attendiamo performance migliori. Pensiamo anche di fornire alcuni incentivi. Ad esempio, dopo un tot di cinghiali uccisi, si può vincere la possibilità di abbattere un muflone. Intanto abbiamo ottenuto due risultati: la riduzione dei danni e dei costi di abbattimento. Nel 2005 la soppressione di un cinghiale costava 77 euro, nel 2005 67, nel 2007 c'è stata un'impennata e siamo arrivati ad 81, ma nel 2008 siamo giunti a 54 euro".

domenica 21 dicembre 2008

Cosa succede in Arabia?

Arabia Saudita dice no ai cani, "Servono per rimorchiare"



In Arabia Saudita sara' vietato vendere o mostrare in pubblico cani e gatti. Il motivo? Servono per 'rimorchiare'. Lo ha deciso la polizia di Riad. Il capo della Commissione per la promozione della virtu' e la prevenzione del Vizio, 'Il Muttawa', ha riferito che si vuole attuare la decisione presa un mese fa dal governatore della capitale araba, il principe Sattam bin Abdul Ariz. Il provvedimento riprende un antico precetto stabilito dal consiglio supremo degli studiosi sauditi. Per far rispettare la legge, saranno a disposizione 5 mila uomini della polizia.

martedì 16 dicembre 2008

Test: scimmie soffrono come vittime di torture




Mostrano gli stessi disturbi psichici

Gli scimpanzè che sono stati oggetto di esperimenti di laboratorio soffrono degli stessi disturbi psichici delle persone che sono state vittime di torture. I disturbi sono depressione, ansia, comportamenti di carattere ossessivo-compulsivo. A dimostrarlo è stata una ricercatrice americana,Hope Ferdowsian,che ha presentato ieri i risultati della sua ricerca ad una conferenza internazionale sui primati ad Edimburgo.Il comportamento di questi scimpanzè non è normale e non è riscontrabile in alcun esemplare allo stato brado,ha affermato la studiosa,spiegando come anche diversi anni dopo la loro traumatica esperienza in laboratorio, gli scimpanzè soffrano ancora di disturbi come attacchi d'ansia, improvvise esplosioni di rabbia, claustrofobia e insonnia, incapacità di socializzare.Siamo certi quindi che gli esperimenti hanno un effetto sulla mente e sulle emozioni degli scimpanzè molto simile al trauma psicologico sofferto dalle vittime di torture e altri abusi, ha aggiunto la ricercatrice.I risultati dello studio verranno ora utilizzati per premere affinchè venga introdotto un divieto a livello europeo sull'utilizzo degli scimpanzè nella ricerca medica. La Gran Bretagna ha vietato questa pratica nel 1998, mentre a fine giuno il parlamento spagnolo ha approvato una risoluzione, destinata a diventare legge nazionale, con la quale aderisce al "Progetto Grandi Primatì", un'iniziativa internazionale non governativa che riconosce parte dei diritti di base degli esseri umani - in primo luogo il diritto alla vita, alla libertà e a non essere torturati - anche a orang-utan, scimpanzè e gorilla, mettendo così fuori legge anche gli esperimenti di laboratorio.